10/12/2006

cartella clinica

Oliver Stanford, matricola 00120910017761, stanza 1109.

Nel paziente in questione si verifica una forma particolare di amnesia: la paramnesia. Questa si manifesta quando il ricordo si basa su eventi inventati o confusi. Tra i disturbi della memoria episodica, quella connessa allo spazio e al tempo, troviamo inoltre il disturbo di memoria prospettica (il non ricordarsi cose da farsi in un futuro prossimo) e la sindrome amnesica, o sindrome anteroretrograda, sintomo principale di diverse neuropatologie, che riguarda l'incapacità di ricordare sia avvenimenti recentemente appresi sia avvenimenti passati (amnesia globale); tale disturbo può verificarsi anche trasitoriamente e in questo caso si suppone una sua probabile origine vascolare. Infine sempre tra i disturbi della memoria episodica si diagnostica l'amnesia lacunare o lacuna mnestica in cui il paziente non ricorda un periodo circoscritto del suo passato, solitamente prima e dopo di un eventuale incidente o trauma.

5 Comments:

Anonymous adry said...

ciao oliver,
ma questo vuol forse dire che se
m'incontri non mi riconosci?

10:49 am  
Anonymous una collega said...

È inutile prendersela con i giornali. Ogni paese ha il giornalismo che si merita
Sfogliando i giornali trovo ancora tante opinioni, ma pochi fatti. Trovo poca chiarezza e un mucchio di belle parole, come se il giornalismo fosse una sottospecie della letteratura (e come se il lettore avesse a disposizione un'intera giornata per leggere il giornale). All'edicola i quotidiani non vengono esposti. Solo da questo si capisce che non cercano di conquistare nuovi clienti ogni giorno, ma preferiscono rivolgersi ai loro fedeli lettori, strizzandogli l'occhio: io e te ci capiamo, vero?

10:55 am  
Blogger oliver stanford said...

lasciatemi stare! voglio solo dormire!!!

10:55 am  
Anonymous giornalista said...

Il video che Anna aveva trovato, e di cui «Novaja Gazeta» pubblica oggi alcune immagini, mostra invece alcuni agenti segreti. Hanno catturato e stanno torturando due giovani. Uno di loro giace in un´auto, coperto di sangue. Si vede un coltello sporgere dal collo. L´altro è a terra. I soldati parlano in dialetto, con parolacce in lingua. Dicono: «il Presidente ha detto guardate da tutte le parti. Ah, sei ancora in grado di ragionare. Questo non vuol morire. Puttana, caprone, frocio. Guardate quanto è bello. Mi manchi, se non ti vedo. Respira fratello, respira puttana. Dai ti dico, dai. E´ crepato? E´ crepato? Sì, è crepato. Allora andiamocene da me».

11:04 am  
Anonymous giornalista II said...

ai funerali
non c'era molta gente,
pioveva e
il ooops
devo andare
qualcuno mi osserva
mentre posto.

4:45 pm  

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